SHOBHA

2021 ANDARAS TRAVELING FILM FESTIVAL CON SHOBHA

date » 10-06-2021 14:52

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Workshop sul reportage fotografico con Shobha
L’Andaras Traveling Film Festival ritorna con il suggestivo workshop fotografico a cura di Shobha!
Un'occasione unica per scoprire insieme cosa sia un reportage e trovare un nuovo modo di catturare l'essenza profonda dell'animo umano e di guardare il mondo raccontandolo.
Il 21, 22 e 23 Luglio, durante le giornate del festival, avrà luogo il prestigioso workshop sul reportage fotografico, il quale si concentra sul cercare una connessione empatica con il territorio e le persone che lo abitano.
“Raccontami una storia… un luogo, un'atmosfera, un personaggio, un amore, la tua famiglia, un sogno, una visione, i tuoi amici, i tuoi figli… qualcosa che stai vivendo intensamente e che vorresti raccontarci.”
L'obiettivo del nostro progetto è quello di riportare dal mondo invisibile una creazione personale dialogando tra i due mondi di ombra e luce, di reale o immaginale, di pieno e vuoto, di visibile e invisibile.
La fotografia è il ponte che unisce i due mondi. Raccontare qualcosa che ci tocca e che ci coinvolge personalmente è un atto creativo del darsi e del ritrovarsi.
ISCRIVITI SUBITO

2020 L'ESPRESSO - INTERVISTA A SHOBHA DI GIANFRANCO FALCONE

date » 17-07-2020 10:56

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Una bellissima intervista che mi narra senza confini di Gianfranco Falcone 🌹🙏❤
Grazie di cuore Gianfranco
da Io Batte Cuore. Shobha con i suoi ragazzi.

Di Shobha mi hanno colpito subito forza e delicatezza degli scatti fotografici. Sembra capace di raccontare con lo stesso sguardo fermo orrore e bellezza dell’esistenza. Così dalle sue pagine può emergere la bellissima avventura umana dei ragazzi down in Storia d'amore, come il tragico strazio di Quando l’acido sfigura anche l’anima, reportage sulle donne in Bangladesh vittime di violenza.
Non ho resistito alla tentazione di intervistarla. Lei mi ha aperto il suo mondo, un mondo in cui tenta di unire il magma composito dell’esistenza. La prima domanda non poteva che essere sull’uomo, sul suo smarrimento e sulla sua meraviglia dell’esistere.

LEGGI L'INTERVISTA

LEGGI LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA

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2020 Palermo Esercizi di fotografia consapevole - workshop individuale con Shobha

date » 29-06-2020 17:21

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tags » shobha, workshop, palermo,

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Da luglio ripartono i laboratori individuali di fotografia con Shobha a Palermo, della durata di tre giorni.
(venerdì - sabato - domenica).
PRENOTA ORA IL TUO FINE SETTIMANA!

Esiste un campo di pensiero, dove tutto diventa possibile, chiamato il campo delle infinite possibilità…
Riportare la realtà, tutta la realtà, allo stato di pura immagine.

Per farlo è indispensabile lavorare su se stessi, ovvero deprogrammarsi da ogni falsa immagine e ruolo preso nella vita reale.
1) Deprogrammarsi
2) Esercizi di meditazione e fotografia consapevole
3) Cambiare la linea di pensiero
4) L’arte di ricrearsi
5) Scoprire il tuo progetto di fotografia
6) La fotografia come rituale

Questo workshop è adatto a chiunque, al di là di ogni differenza, per chi è fotografo professionista e a tutti gli appassionati di fotografia che usano lo smartphone. “Esercizi di fotografia consapevole” è arte, poesia, creazione.

LO SGUARDO CHE CAMBIA LA TUA VISIONE DEL MONDO…

Ora è Il tempo di diventare nessuno… nessun corpo, nessuna cosa, in nessun luogo e in nessun tempo… diventare pura consapevolezza … diventare consapevolezza dell’infinito campo potenziale… investire la vita nell’ignoto… È più mi soffermo lì e più attiro una nuova vita verso di me, diventando un pensiero nell’oscurità dell’infinito ed espandendo la mia attenzione in nessuna cosa, in nessun corpo, in nessun tempo.
 Se osservo, scopro che la mente ritorna nella dimensione conosciuta … concentrandosi su persone, cose o luoghi della solita realtà … sul mio corpo, sulla mia identità, sulle emozioni, sul passato o sul futuro prevedibile.
In quello spazio, divento consapevole che sto osservando la dimensione conosciuta… lascio che la mia coscienza si arrenda e la riporti là … al vuoto delle possibilità, dove divento nessuno… nessun corpo, nessuna cosa nessun tempo… espandendomi nel regno immateriale delle potenzialità quantiche… divento consapevolezza creando nuove possibilità e opportunità nella mia vita…
 RESTANDO NEL PRESENTE… (soffermati per dieci minuti al giorno in questo spazio di coscienza).

“Deprogrammarsi”
 – Cambia le credenze e le percezioni su te stesso e sulla tua vita.
Vuoi continuare a percepire quel mondo? Cosa vuoi cambiare? Cosa vuoi percepire di te stesso? Della tua vita?
Diventando consapevole che stai raccontando te stesso, il tuo compito sarà di entrare in una nuova dimensione.

Riconoscere Chi Sei ed Essere riconosciuto.
Questo workshop offre una possibilità di dialogo tra l’essere stato e l’essere nel presente, quel presente che permette al fotografo di riprendere in considerazione cose diverse da quelle conosciute. L’utilizzo della fotografia permette di lavorare dando senso al contenuto narrativo grazie al potere espressivo e al linguaggio specifico dotato di un proprio codice che la fotografia possiede e che dobbiamo ritrovare.

ESERCIZI DI FOTOGRAFIA CONSAPEVOLE RACCHIUDE TRE PASSAGGI:

DEPROGRAMMARSI

VULNERABILITÀ

L’ARTE DI RICREARSI

Gli interessati dovranno portare con sé una selezione di foto singole o di un proprio progetto fotografico.


WORKSHOP INDIVIDUALE - 3 GIORNI:
Shobha vi aiuterà e vi seguirà nella realizzazione del vostro progetto fotografico, che sia una storia intima, di street-life o di reportage.
Il primo giorno Shobha visionerà il vostro portfolio approfondendo ogni singola foto, è un momento necessario per riconoscere i propri limiti e il proprio potenziale, portando il vostro sguardo da una vecchia ad una nuova visione.
Il secondo giorno Shobha vi accompagnerà a realizzare il proprio racconto nel luogo da voi indicato o insieme concordato.
Il terzo giorno si lavorerà sulla scelta delle immagini e sulla creazione del nuovo progetto.

INFORMAZIONI GENERALI E COSTI
Individuale – 3 giorni: 500,00 euro +10,00 euro – quota associativa.
NON INCLUDE spostamenti, pernottamenti e pasti.

ALLOGGIO:
Vi consiglieremo le migliori possibilità di alloggio, secondo il vostro budget.

Informazioni e prenotazioni:
Soraya Gullifa: +39 388.1798681
sorayamotherindia@gmail.com
shobha.artphoto@gmail.com
www.motherindiaschool.it
www.shobha.it

2017 PALERMO LABORATORIO INDIVIDUALE - ESPERIENZA FOTOGRAFICA CON SHOBHA

date » 13-04-2017 15:38

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Carissimi amici,

tornano gli appuntamenti in Italia con Mother India School.
Da giugno ad ottobre ripartiranno i laboratori individuali di fotografia con Shobha a Palermo, della durata di due e tre giorni.

LABORATORIO INDIVIDUALE: 2 GIORNI: (sabato e domenica)
Lettura Portfolio e
uscita fotografica a Palermo e dintorni. Realizzazione e editing del proprio progetto fotografico.

LABORATORIO INDIVIDUALE: 3 GIORNI:(da venerdì a domenica) 
Shobha vi aiuterà nella realizzazione del vostro progetto fotografico: street-life, reportage e portrait.
Il primo giorno Shobha visionerà il vostro portfolio approfondendo ogni singola foto, in seguito vi mostrerà diverse tipologie di progetti, facendovi scoprire l’importanza del ritmo narrativo.
Il secondo giorno vi accompagnerà a realizzare il proprio racconto nel luogo da voi indicato o insieme concordato.
Il terzo giorno si lavorerà sulla scelta delle immagini, sulla costruzione della sequenza della storia e sulla post-produzione.


INFORMAZIONI GENERALI E COSTI
Individuale - 2 giorni: 250,00 euro + 10,00 euro - quota associativa.
Individuale - 3 giorni: 400,00 euro + 10,00 euro – quota associativa.
NON INCLUDE spostamenti, pernottamenti e pasti.

Gli interessati dovranno compilare il modulo d’iscrizione, scaricabile dal sito:
www.motherindiaschool.it specificando la data del workshop prescelta e portare con sé una selezione in digitale o di massimo dieci stampe di foto singole o di progetti nel formato che preferite.


Per informazioni e prenotazioni:
www.motherindiaschool.it
Soraya Gullifa:
+39 388.1798681
sorayamotherindia@gmail.com

2016 PALERMO ESERCIZI DI FOTOGRAFIA CONSAPEVOLE - WORKSHOP INDIVIDUALE CON SHOBHA

date » 02-04-2016 19:31

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Esiste un campo di pensiero, dove tutto diventa possibile, chiamato il campo delle infinite possibilità…
Riportare la realtà, tutta la realtà, allo stato di pura immagine.
Per farlo è indispensabile lavorare su se stessi, ovvero deprogrammarsi da ogni falsaimmagine e ruolo preso nella vita reale.

1) Deprogrammarsi
2) Esercizi di meditazione e fotografia consapevole
3) Cambiare la linea di pensiero
4) L’arte di ricrearsi
5) Scoprire il tuo progetto di fotografia

Questo workshop è adatto a chiunque, al di là di ogni differenza, per chi è integrato in questa società e anche per gli outsiders: “Esercizi di fotografia consapevole” è arte, poesia, creazione.

LO SGUARDO CHE CAMBIA LA TUA VISIONE DEL MONDO…

Ora è Il tempo di diventare nessuno… nessun corpo, nessuna cosa, in nessun luogo e in nessun tempo… diventare pura consapevolezza … diventare consapevolezza dell’infinito campo potenziale… investire la vita nell’ignoto… È più mi soffermo lì e più attiro una nuova vita verso di me, diventando un pensiero nell’oscurità dell’infinito ed espandendo la mia attenzione in nessuna cosa, in nessun corpo, in nessun tempo.
 Se osservo, scopro che la mente ritorna nella dimensione conosciuta … concentrandosi su persone, cose o luoghi della solita realtà … sul mio corpo, sulla mia identità, sulle emozioni, sul passato o sul futuro prevedibile.
In quello spazio, divento consapevole che sto osservando la dimensione conosciuta… lascio che la mia coscienza si arrenda e la riporti là … al vuoto delle possibilità, dove divento nessuno… nessun corpo, nessuna cosa nessun tempo… espandendomi nel regno immateriale delle potenzialità quantiche… divento consapevolezza creando nuove possibilità e opportunità nella mia vita…
 RESTANDO NEL PRESENTE… (soffermati per dieci minuti al giorno in questo spazio di coscienza.)

“Deprogrammarsi”
 - Cambia le credenze e le percezioni su te stesso e sulla tua vita.
Vuoi continuare a percepire quel mondo? Cosa vuoi cambiare? Cosa vuoi percepire di te stesso? Della tua vita?
Diventando consapevole che stai raccontando te stesso, il tuo compito sarà di entrare in una nuova dimensione.

Riconoscere Chi Sei ed Essere riconosciuto.
Questo workshop offre una possibilità di dialogo tra l’essere stato e l’essere nel presente, quel presente che permette al fotografo di riprendere in considerazione cose diverse da quelle conosciute. L’utilizzo della fotografia permette di lavorare dando senso al contenuto narrativo grazie al potere espressivo e al linguaggio specifico dotato di un proprio codice che la fotografia possiede e che dobbiamo ritrovare.

ESERCIZI DI FOTOGRAFIA CONSAPEVOLE:
DEPROGRAMMARSI - 1° livello
 (tre giorni)
VULNERABILITÀ – 2° livello (tre giorni)

L'ARTE DI RICREARSI
 
 - 3° livello (tre giorni)

Shobha vi aiuterà e vi seguirà nella realizzazione del vostro progetto fotografico, che sia una storia intima, di street-life o di reportage.
Il primo giorno Shobha visionerà il vostro portfolio approfondendo ogni singola foto, è un momento necessario per riconoscere i propri limiti e il proprio potenziale, portando il vostro sguardo da una vecchia ad una nuova visione.
Il secondo giorno Shobha vi accompagnerà a realizzare il proprio racconto nel luogo da voi indicato o insieme concordato.
Il terzo giorno si lavorerà sulla scelta delle immagini e sulla creazione del nuovo progetto.
Ogni livello dura tre giorni e si consiglia di non farli consecutivi.

INFORMAZIONI GENERALI E COSTI

Il costo del workshop è di € 400,00 + (10,00 euro, quota associativa)
Per chi volesse fare tutti e tre livelli, il costo è di 1.000,00 + (10,00 euro quota associativa)
NON INCLUDE viaggio, alloggio, né vitto e spostamenti.

AMMISSIONI:
Per potersi iscrivere al workshop occorre possedere una macchina fotografica, che sia una reflex digitale o compatta. Si consiglia di portare con sé il proprio computer portatile e l’occorrente per la fotografia digitale
- Schede di memoria
- Lettore di memory card per scaricare le immagini.
- Software Photoshop o Lightroom, per visualizzare ed elaborare le foto
- Hard disk esterno
 e ciabatta elettrica.

Gli interessati dovranno compilare il modulo d’iscrizione, scaricabile dal sito: www.motherindiaschool.it e portare con sé una selezione di massimo dieci stampe di foto singole o di progetti nel formato che preferite.

ALLOGGIO:

Vi consiglieremo le migliori possibilità di alloggio, secondo il vostro budget.

Per informazioni e prenotazioni:
Soraya Gullifa: +39 347.0942890 (attivo dal 7 giugno)
sorayamotherindia@gmail.com
Skype: motherindiaphotography

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2016 NEPAL TODAY - WORKSHOP DI FOTOGRAFIA CON SHOBHA 20/ 29 MAGGIO

date » 14-03-2016 08:30

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tags » workshop, nepal, shobha, viaggi, fotografia, reportage, street-life,

Mother India School, quest’anno ripropone un workshop in Nepal, a distanza di un anno dal terremoto che colpì parte del Nepal e la valle di Kathmandu, lo scorso 25 aprile.
Dopo quasi nove mesi dal devastante terremoto, lo scorso 16 gennaio il Nepal ha lanciato il piano di ricostruzione, l’idea del workshop nasce dall’esigenza di raccontare la ricostruzione e dal continuo impegno di Mother India nel mettere in luce piccole storie di dignità e coraggio, storie di persone che oggi ricreano la loro realtà con tenacia e rinnovato entusiasmo, storie di donne, forti, dinamiche, “NEPAL TODAY” non è solo fotografia ma un profondo scambio culturale.
Ogni fotografo avrà la possibilità di seguire una o più storie: si uscirà in gruppo e individualmente a secondo del progetto, per ottenere alla fine del workshop, diverse storie.

Il workshop si aprirà con una delle ricorrenze più popolari di tutta l’Asia: “Il compleanno di Buddha”, che quest’anno sarà celebrato il 21 maggio 2016, per festeggiare la nascita, l’illuminazione e morte di Gautama Buddha. A Kathmandu, migliaia di fedeli si riuniscono a Swayambhunath, conosciuto anche come tempio delle scimmie, dove si gode, una magnifica vista di tutta la valle.
Molte le monache tibetane e i monaci che si riuniscono in preghiera intorno allo Stupa di Boudhanath tra incensi, mantra e bandierine al vento, il più grande Stupa del Nepal e uno dei più grandi del mondo. L’atmosfera che si respira è indimenticabile, infonde pace e silenzio.
Questa celebrazione è un’occasione unica, per poter fotografare le diverse etnie del Nepal.

Dai vicoli animati e caotici di Kathmandu, il sesto giorno con un bus locale si raggiungerà la città di Pokhara, a 980 metri di quota, Pokhara si affaccia sulle sponde del meraviglioso lago Phewa e da Sarangkot si ha una delle più belle vedutesull’Himalaya. In quest’oasi di pace e bellezza, ci dedicheremo all’editing e alla post-produzione del nostro progetto fotografico, confrontando esperienze e il proprio lavoro con il resto del gruppo.

P.S. Una parte della quota d’iscrizione al workshop sarà devoluta a una ONG locale di Kathmandu a sostegno della popolazione.

ORGANIZZAZIONE GENERALE DEL WORKSHOP:


Durata: 9 giorni/ Posti disponibili: 7

20 maggio
 – Mattina – Inizio workshop:
Il gruppo incontrerà Shobha, presentazione del programma e visione dei portfolio.
Pranzo di gruppo in un locale tipico – Pomeriggio uscita di gruppo.
21 maggio
Compleanno di Buddha, Buddha Jayanti – grande celebrazione – partenza di gruppo per Swayumbanath e Boudhanath, a circa un’ora di Kathmandu. Rientro a Kathmandu in tarda serata.
22 – 23-24 maggio

Visita dei luoghi più rappresentativi della valle di Kathmandu.
25 – 26 – 27 maggio
Direzione Pokhara in bus locale. Visita dei luoghi più interessanti e Post-produzione del progetto finale. Conclusione del workshop e consegna degli attestati. Cena di gruppo.
28 maggio
Partenza in bus locale da Pokhara per Kathmandu.

Per informazioni sul programma e prenotazioni:
Soraya Gullifa: 0091 – 91 68201067 0091 – 8879184507 (cellulari indiani)– sorayamotherindia@gmail.com
Skype: motherindiaphotography

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2015 PALERMO WORKSHOP DI FOTOGRAFIA CON SHOBHA 17/20 SETTEMBRE

date » 16-08-2015 16:11

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tags » workshop, palermo, shobha, street-life, reportage,

ESERCIZI DI FOTOGRAFIA - VISIONE DELL'ESSENZA
1) Glorificare l’essenza delle cose
2) Le differenziazioni nell’unicità
3) Ritrovare un’intuizione profonda all’interno di ogni singola attività quotidiana attraverso la percezione

Palermo, un tesoro da riportare alla Luce
Sarà questo il tema del laboratorio fotografico, un’occasione unica per amare e perdersi tra i vicoli del centro storico. Palermo, quest’anno è inclusa dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, un riconoscimento alla storia e all’arte di questa città dai mille volti, ricca di contrasti, di luce e ombre, di poesia e memoria, di bellezza e rovine.
Il nostro sarà un percorso umano, poetico, antropologico, culturale, volto a raccontare le sfaccettature di questa città, della sua gente e dei suoi luoghi.
Si potranno scegliere uno o più luoghi della città, per sviluppare un piccolo progetto fotografico che sia di street-life (come il cibo di strada), raccontare storie più intime legate a personaggi o lavorare su singole foto di profonda bellezza e poesia.
Alloggeremo in una struttura a pochi passi dal centro di Palermo, dove durante gli ultimi due giorni ci dedicheremo alla selezione editing e post-produzione dei propri racconti e progetti fotografici.
Per chi fosse interessato/a è possibile prenotare un incontro con la fotografa Letizia Battaglia, in data da concordare secondo la vostra disponibilità, da comunicare al momento dell’iscrizione al workshop.

Il workshop
Durata: 4 giorni
Max. 10 partecipanti
Gli incontri si terranno presso “Incipit B&B” nel centro di Palermo.

Iformazioni programma e prenotazioni
www.motherindiaschool.it
Soraya Gullifa: +39 3470942890
email: sorayamotherindia@gmail.com


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2000 QUELL'OCCHIO IRREQUIETO CHE CERCA SEMPRE ALTROVE

date » 04-10-2018 15:47

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- DI ATTILIO BOLZONI
[urlExt=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/02/27/quellocchio-inquieto-che-cerca-sempre-altrove.html]LEGGI L'ARTICOLO[/urlExtQuell'occhio inquieto che cerca sempre altrove
(segue dalla prima pagina) C' è Cuba e c' è la Siria, ci sono gli aristocratici siciliani, c' è tanta India e tanta mafia, e poi il Brasile e il Messico e la Thailandia. Tutto catalogato con cura, tutto ben ordinato come le penne e le agende sul piano del tavolo davanti alla finestra e come la parete colma di libri d' arte. «Cerco da molti anni un ordine interiore, soprattutto nelle cose che faccio tutti i giorni. Credo di averlo trovato. La mia giornata comincia sempre con la meditazione, cinque minuti o un' ora non importa~». Nella stanza da letto brucia l' incenso, il lettone, la grande foto di Osho, il "maestro" conosciuto a Poona e di cui tanto ci parlerà la nostra collega Shobha. È sempre stata bella, fin da ragazzina. Capelli biondi e lunghi, il sorriso luminoso, gli occhi curiosissimi. «E visto che ci conosciamo da molto tempo, ti prego di non scrivere anche tu quella frase che proprio non sopporto quando parlano di me: "Prima si chiamava Angela e adesso si chiama Shobha". Io mi chiamo Shobha e basta, firmo così anche gli assegni». Diciamo allora che Angela è ormai Angela solo negli archivi dell' anagrafe, registrata quarantacinque anni fa al Comune di Palermo. E che invece Shobha è qui ed è vera, qualche volta dura e molte più volte tenera, leale, generosa, amica. Papà è Ignazio Stagnitta, quello del caffè, miscele sudamericane tostate prima nel centro storico e poi pure nella città nuova. La mamma è Letizia Battaglia, fotografa di grande fama anche lei, una "pasionaria", una delle anime dell' altra Palermo. «Da bambina vivevo a Mondello, ero felicissima, quando i miei si sono separati sono andata a Venezia con mamma. Ho due sorelle, una più grande che si chiama Cinzia e l' altra più piccola che si chiama Patrizia». Elementari negli istituti religiosi, prima a Venezia e poi alle Ancelle qui a Palermo. «Ricordo che a scuola mi costringevano a mangiare ogni giorno il bollito, lo nascondevo in tasca, se ne accorgevano e aspettavano lì fino a quando non mandavo giù l' ultimo boccone, adesso non mangio carne da trentacinque anni». Torna in Sicilia, l' adolescenza, studia pianoforte, dipinge, le canzoni di Patty Pravo, i balli, lei che viene eletta miss Yè yè, il primo fidanzatino. «Era gelosissimo, si infuriava appena qualcuno mi guardava per strada. Ma Palermo mi annoiò presto, avevo voglia di libertà, avevo voglia di conoscere tanto». Sua madre è a Milano, scrive per un settimanale. E così anche Shobha va a Milano. Conservatorio, il violoncello, gli amici artisti di Letizia, la baby sitter di sera per guadagnare qualche soldo. Shobha ha 16 anni. «In quel periodo ho conosciuto Mauro Rostagno, e ho conosciuto tutti quei palermitani che stavano a Milano. L' architetto Filippo Panseca, quello che diventerà poi lo scenografo di Craxi, il pittore Nuele Diliberto. Bivaccavano tutti a casa di Francesco Cardella, sì proprio quello della comunità Saman. Era già ricchissimo allora, era anche l' editore di Abc». Editore di Abc e di un' altra dozzina di riviste «a busta chiusa». Una la vendeva con un gadget, una polvere magica, «il pirampepe»: la pubblicità assicurava «erezioni perenni, se spalmata sul glande». Shobha è ospite del futuro "dittatore" di Saman per un anno, in via Solferino. «Un appartamento bellissimo, lui con me era molto protettivo e molto gentile, io ero però una ragazzina e in quella casa non potevo starci bene, quell' ambiente mi era totalmente estraneo, le bellissime modelle che entravano e uscivano, le feste con le torte di marijuana, i lussi sfrenati di Cardella, così me ne sono andata a vivere in una di quelle case di ringhiera fuori porta». È il 1971 e a Milano incontra un ragazzo tedesco che le parla dell' India e di un omino vestito di bianco che vive a Poona. «Cominciai a scrivere a Bagwan Shree Rajneesh. Lui, Osho, mi rispose, diventai arancione praticamente per corrispondenza». Diventa così Ma Gyan Shobha, che significa Madre di saggezza splendente. Ma ha solo 17 anni, non ha passaporto, non può raggiungere subito come lei vorrebbe il suo maestro dall' altra parte del mondo. «Avevo tantissima energia ma senza un metodo dell' energia non te ne fai niente, il metodo è la nostra libertà. Solo conoscendo a fondo la macchina fotografica ci si può esprimere con la fotografia e raggiungere l' armonia e l' equilibrio, ma è ancora presto per parlare di foto in quel periodo della mia vita». Ancora Milano, primi anni Settanta. C' è Esmeralda qualche volta con lei, una delle sue migliori amiche allora come oggi. «Esmeralda era fidanzata con Andalo, poi si lasciarono e lei si sposò con il fratello di Andalo. Andalo me lo sposai io». Andalo Carrega Bertolini, il primo matrimonio. Un paio di anni tranquilli, grandi affinità, poi il ragazzo finisce in galera per un po' di erba fumata alle Eolie d' estate. Carcere duro, libertà provvisoria e poi ancora prigione: intransigenza di quei tempi per un po' di fumo. «La storia con Andalo finì non senza sofferenze, persi anche un bimbo, sono andata a lavorare in Toscana e poi sono tornata a Palermo». Cuoca in un ristorante "alternativo" di piazza Marina, il locale si chiama «Il puledro impennato». È solo una breve stagione. Poi, finalmente, Shobha va in India. L' incontro con Osho, la comune, la meditazione. «Ho lavorato su me stessa, vivevo in una realtà meravigliosa, sveglia alle 4,30 del mattino, esercizi spirituali e danze». Laggiù fa anche arti marziali, impara il karate. «E soprattutto ho imparato a prendermi cura di me fino in fondo». Un piccolo segno di quegli anni è ancora tra il braccio sinistro e la spalla di Shobha, un tatuaggio minuscolo, il simbolo del Tao. «A Poona dentro la comunità non entravano tossici né sballati, sono stati otto anni di sogno ma poi Osho trasferì il suo quartiere generale in Oregon, fui una delle poche italiane a seguirlo, ma la sua segretaria era una spia della Cia. Il maestro fu avvelenato giorno dopo giorno, non parlava più, non ci incontrava più. Alla fine morì». Shobha torna in Sicilia. «Dopo un anno in California a Long Beach e sei mesi in giro per il Messico con un furgone». Nel 1981 è a Palermo, in via Meccio, una traversa di via Mariano Stabile. Il suo appartamento è sotto quello di Letizia. Sono gli anni in cui si apre il romanzo nero siciliano, la guerra di mafia, Letizia che corre di giorno e di notte per fare le foto dei cadaveri che "L' Ora" stampa in prima pagina. «C' erano sua madre e il suo compagno Franco, Franco Zecchin, mi sembrava che facessero un lavoro assurdo, io ero fuori da tutto, dall' Italia, dalle tv, dalla cronaca da almeno dieci anni. Poi un giorno Letizia mi chiese il favore di stare un paio di settimane nel suo studio perché doveva fare un reportage in Europa. Rispondevo alle telefonate dei giornalisti che chiamavano, così ho fatto la mia prima fotografia con una vecchia Nikon di Letizia». Donne in nero, vedove di mafia a piazza Croci. E poi la seconda foto, un incaprettato, uno di quegli uomini legati mani e piedi perché si strangolassero da soli. «Mia madre stava diventando famosa, la chiamavano da Life e da Stern. Io stavo cominciando a correre di qui e di lì per fare quello che aveva fatto lei per tantissimi anni». Sempre "L' Ora" con lo strillone che grida «Morti e feriti. Quanti ni cadiru. Quanti ni muriru», il numero dei cadaveri come titolone e sotto la foto scontornata. «Letizia mi ha insegnato a essere onesta con la fotografia, il resto ce l' ho messo io: con la fatica e con il sentimento». I volti delle pentite di mafia che fanno il giro del mondo, le prime foto sui magazine importanti, i primi guadagni. E poi le stragi, i funerali, la Palermo dei cortei e delle lenzuola. «Non ero più la fotografa figlia di Letizia, ero solo io: ero Shobha. Ma cominciava a starmi stretta anche quella Palermo». Un viaggio negli Stati Uniti per un ritratto di Silvia Baraldini in cella, lo studio di fotografia in via Ruggero Settimo, un altro viaggio a Cuba e anche l' Occidente scopre il viso di Alina Fernandez Castro, la figlia di Fidel. «A Cuba trovammo i figli del Che, Aleida ed Ernesto e Camillo
Attilio Bolzoni

di ATTILIO BOLZONI
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