LETIZIA BATTAGLIA /COLORE
Diario personale di Letizia Battaglia
"All'inizio, quando nel '74 diventai una fotografa, volevo raccontare
Palermo e le sue contraddizioni, pensavo piuttosto al divario di classe
tra i ricchi ed i poveri, non in particolare alla mafia, anche perchè
questa non si era ancora rivelata così crudele, prepotente e
corruttrice. Poi, tutto precipitò, era iniziata una specie di guerra civile,
da un lato giudici, polizia e popolo onesto, dall'altra i mafiosi con le
loro armi micidiali. Incominciai a fotografare questa carneficina con
una modesta camera, fotografai mafiosi e vittime, con il cuore in
tumulto, con un'angoscia che negli anni divenne disperazione.
Fotografavo, partecipavo a manifestazioni contro la mafia, feci
politica, ma niente cambiava veramente. E niente è cambiato ancora
oggi.Certamente, non ho mai pensato che la fotografia, potesse cambiare
le sorti del mondo.
Penso però che la buona fotografia, come mezzo di informazione, sia
un'arte molto potente.
Però penso che ognuno, in questo pianeta, debba fare la sua parte,
piccola o grande che sia. Ad ogni costo". Letizia Battaglia
Queste fotografie sono il racconto della nostra vita, avvolte vissute insieme come madre e figlia, altre come fotografe e altre come amiche e sorelle.
love Shobha