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Calascibetta
Benedizione della casa dal parroco di calascibetta
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Sicilia Rurale
Calascibetta
Benedizione del raccolto dal parroco di Calascibetta
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Madonie_ Sagra dedicata al formaggio con degustazioni di prodotti caseari locali.
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Carnevale di Mezzojuso
"Mastro di Campo". Questa antica pantomima, risalente al XV secolo, narra la lotta tra il Mastro di Campo e il Re per la Regina, con circa 90 personaggi in costume, rappresentando il carnevale storico della Sicilia.
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Carnevale di Mezzojuso
"Mastro di Campo". Questa antica pantomima, risalente al XV secolo, narra la lotta tra il Mastro di Campo e il Re per la Regina, con circa 90 personaggi in costume, rappresentando il carnevale storico della Sicilia.
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Carnevale di Mezzojuso
"Mastro di Campo". Questa antica pantomima, risalente al XV secolo, narra la lotta tra il Mastro di Campo e il Re per la Regina, con circa 90 personaggi in costume, rappresentando il carnevale storico della Sicilia.
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GIBELLINA_La Chiesa Madre di Gibellina Nuova, situata in provincia di Trapani, è una delle opere architettoniche più iconiche e simboliche della ricostruzione post-terremoto della Valle del Belìce. Progettata dal celebre architetto Ludovico Quaroni insieme a Luisa Anversa, l'opera rappresenta un punto di riferimento per l'architettura contemporanea e la rinascita del territorio.
Un luogo che ha tanto da raccontare, un itinerario imperdibile per i tanti turisti che visitano la provincia di Trapani. La particolarità di Gibellina sta nel fatto che all’indomani dell’evento catastrofico gli abitanti, affiancati da artisti, architetti e uomini di cultura si sono ritrovati insieme in un’entusiasmante opera di ricostruzione delle case e dell’intera comunità andata in pezzi.
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Gibellina_Cretto di Burri (o Grande Cretto), una colossale colata di cemento bianco che ricopre le rovine dell'ultimo terremoto !968
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GIBELLINA NUOVA_
La città di Gibellina Nuova è stata costruita ex novo in seguito al terremoto che nel 1968 distrusse la maggior parte dei comuni della valle del Belice, in provincia di Trapani. Il sito su cui sorge l’attuale centro abitato dista undici chilometri dai ruderi del vecchio paese in cui Alberto Burri ha realizzato l’opera memoriale di land art Grande Cretto.
Nel 1970 l’amministrazione guidata dal sindaco Ludovico Corrao scelse di accompagnare l’edificazione della nuova Gibellina con un ambizioso progetto di arredo urbano che l’avrebbe trasformata nel più grande museo a cielo aperto d’Italia. Artisti e architetti di fama internazionale furono invitati a riformulare l’aspetto della nuova città antisismica, attraverso una serie di interventi per lo spazio pubblico che comprendessero sia il riassetto urbanistico dei luoghi maggiormente rappresentativi della vita collettiva, sia la produzione di oltre cinquanta opere d’arte, sculture e installazioni da collocare in tutto il tessuto urbano. Le opere accolgono il visitatore sin dall’entrata in città, dove è collocata la Stella d’ingresso al Belice realizzata da Pietro Consagra nel 1981, considerata ormai il simbolo del territorio.
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GIBELLINA NUOVA_
La città di Gibellina Nuova è stata costruita ex novo in seguito al terremoto che nel 1968 distrusse la maggior parte dei comuni della valle del Belice, in provincia di Trapani. Il sito su cui sorge l’attuale centro abitato dista undici chilometri dai ruderi del vecchio paese in cui Alberto Burri ha realizzato l’opera memoriale di land art Grande Cretto.
Nel 1970 l’amministrazione guidata dal sindaco Ludovico Corrao scelse di accompagnare l’edificazione della nuova Gibellina con un ambizioso progetto di arredo urbano che l’avrebbe trasformata nel più grande museo a cielo aperto d’Italia. Artisti e architetti di fama internazionale furono invitati a riformulare l’aspetto della nuova città antisismica, attraverso una serie di interventi per lo spazio pubblico che comprendessero sia il riassetto urbanistico dei luoghi maggiormente rappresentativi della vita collettiva, sia la produzione di oltre cinquanta opere d’arte, sculture e installazioni da collocare in tutto il tessuto urbano. Le opere accolgono il visitatore sin dall’entrata in città, dove è collocata la Stella d’ingresso al Belice realizzata da Pietro Consagra nel 1981, considerata ormai il simbolo del territorio.
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Gibellina_
Baracche costruite per gli abitanti dopo il terremoto 1968
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Ustica_Processione del Corpus Domini: Prevede la tradizionale processione lungo le vie del paese con la sosta davanti agli altarini allestiti dagli abitanti, spesso decorati con lenzuola ricamate a mano.
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L'altare di pane di Chiusa Sclafani (PA), in Sicilia, è una straordinaria tradizione devozionale del 19 marzo per San Giuseppe. Le famiglie allestiscono altari decorati con pani votivi artistici (simboli come u vastuni, u pisci), cibo e dolci, spesso nell'ex Monastero Benedettino.
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Salemi (TP): altari imbanditi con pani votivi artistici realizzati dalle donne locali, spesso allestiti in case private.
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Sicilia Rurale
Gibellina Nuova_ altari imbanditi realizzati dalle donne locali, spesso allestiti in strade e in case private.
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FICUZZA_
Real Casina di Caccia di Ficuzza è un palazzo reale, sito nella frazione di Corleone, all'interno della Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza
La Real Casina di Caccia fu costruita nel bosco della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, che la volle come tenuta estiva da adibire alla caccia. Si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa. Ferdinando di Borbone vi visse ininterrottamente dal 1810 al 1813[2][3].
Il progetto della palazzina venne redatto dall'architetto regio Carlo Chenchi, con modifiche apportate dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia, che seguì i lavori iniziati nel 1802 e terminati nel 1807. Per la sua costruzione fu chiamato il capo mastro Matteo Chiti, fiorentino, già impiegato dalla corona per la realizzazione della real cantina borbonica di Partinico.
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RACALMUTO
La scultura tridimensionale in bronzo di Leonardo Sciascia è un'opera dello scultore racalmutese Giuseppe Agnello.È stata inaugurata il 25 Ottobre del 1997 e collocata sul marciapiede in pieno centro storico, lungo il Corso Garibaldi, davanti l’ex Banco di Sicilia, nei pressi della Chiesa Madre, sito ove spesso si poteva incontrare lo scrittore.
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Portella della Ginestra
coppia di anziani